La Chiesa
Progetto realizzato dall'architetto vicentino
Giuseppe Nori
16 aprile 1978
posa della prima pietra
UNA TENDA NAVE IN MOTO VERSO L'ALTO
La chiesa, fasciata da ampi atri che aiutano l’accoglienza ai frequentanti e li introducono spiritualmente disposti nell’aula sacra, può suggerire l’idea di una prua di nave molto allargata e svasata. Contemporaneamente si può pensare a una tenda irregolare che dal cono terminale decentrato si innalza e spiove a lembi diseguali sullo spazio. L’interno, a forme irregolari, è caratterizzato da 28 mastodontiche travi in abete modellate a forma di iperbole che salgono a tronco di cono fino all’altezza di 20 metri dal pavimento e convergono verso il cilindro che sovrasta la zona del presbiterio e fa da ombrello all’altare.
L’aula irregolare sembra voler raffigurare la diversità delle persone che entrano in chiesa; il moto architettonico ascensionale che porta verso l’altare e innalza sul tronco di cono concluso dalla croce pare l’espressione dello sforzo delle diversità che si fondono in unità e fratellanza nel sacrificio del Cristo. Il convergere di tutta la struttura interna su un punto focale che è l’altare è segno che la celebrazione liturgica è “fonte e culmine” della vita dei battezzati. L’assemblea che prega e loda il suo Signore diviene un popolo sacerdotale e profetico cha annuncia continuamente la salvezza operata dal Signore dal quale proviene ogni cosa e a Lui ritorna.
E’ adatta al fine pastorale: 160 metri quadrati di presbiterio, 40 per i confessionali, 600 per i fedeli.
“Il perimetro del tetto è generato da una iperbole di lunghezza variabile che ruota sull’asse del tronco di cono non coincidente con il baricentro della pianta, bensì con il centro dell’altare principale; l’ossatura portante del tetto è costituita da 28 travi lamellari in legno di abete, curvate a forma di iperbole, collegate da arcarecci pure lamellari sopra cui sono state inchiodate tavole normali di abete con incollate due guaine bituminose, la seconda delle quali ha incorporata una lamina in rame. Il controsoffitto in perline di abete dell’interno è stato costruito in modo da lasciare in vista, nella loro forma originale iperbolica, le 28 travi che vanno a terminare contro un serramento posto sulla base superiore del tronco di cono alto 20 mt dal piano dei fedeli; su tale serramento è installata una croce in legno lamellare alta 7 mt e con un braccio trasversale di mt 3.”
Negli anni sessanta la zona di Praissola era una vasta distesa campestre, compresa tra Via Fiume e la ferrovia, a partire dallo stadio comunale ed in parte prolungatasi a nord, dove la zona era attraversata da una stradicciola polverosa, parallela a via Fiume che sfociava su via Palazzi di Prova. Ai suoi lati sorgevano solo radi cascinali di contadini. In seguito all’espansione industriale, demografica ed edilizia cominciarono ad affacciarsi sulla lunga via Fiume delle viuzze in terra battuta, costeggiate da piccole abitazioni per lo più ad un piano. Gli amministratori comunali dell’epoca intuirono la necessità di lottizzare quella vasta zona agricola e l’acquistarono per metà circa, facendovi costruire le infrastrutture necessarie. Dai primi anni settanta cominciarono a sorgere lungo le nuove vie, case e villette per lo più di operai, che con notevoli sacrifici e spesso lavorando loro stessi si costruirono un “tetto”. Sorsero inoltre alcuni condomini, due dei quali di notevoli dimensioni. La comunità era ormai numerosa e molti parrocchiani di Praissola trovavano difficoltà a frequentare le celebrazioni liturgiche domenicali e le altre attività connesse. L’Arciprete Mons. Bernardi e un comitato delegato allo scopo, formato da venti membri proposero alla comunità di fondare una nuova parrocchia e di costruire una nuova chiesa. Furono convocati i capofamiglia del quartiere per un referendum circa la loro volontà o meno di erigere la chiesa.
Duecentottanta si dichiararono favorevoli e quattro contrari.
La comunità era dunque d’accordo col piano del parroco Mons. Bernardi e da lì a poco tempo iniziarono i lavori per la costruzione della nuova chiesa.
DATE SIGNIFICATIVE...
16 aprile 1978 Posa della prima pietra
10 ottobre 1982 Ingresso in parrocchia del primo parroco Don Pietro Cailotto
09 ottobre 1983 Prima visita ufficiale alla chiesa del Vescovo Mons. Arnoldo Onisto
Anno 1984 Collocazione delle statue di San Giuseppe e di Santa Maria del Rosario
Anno 1985 Posa del pavimento e allestimento delle porte e finestre
Anno 1992 Sistemazione del presbiterio su un progetto di Padre Angelo Polesello
Anno 1999 Realizzazione dei banchi
Anno 2000 Realizzazione delle vetrate
Anno 2005 Realizzazione del Battistero